La passione fotografica di Max arriva da lontano. A 15 anni sperimenta la tecnica nelle competizioni di motomondiale, seguendo il padre e lo zio, appassionati fotografi, che a tutt’oggi frequentano le piste di tutto il mondo. Dopo circa 15 anni di esperienza sul campo, e dopo aver ulteriormente coltivato tecnica e passione, Max passa alla pallacanestro fotografando sul campo in particolare la sua squadra del cuore, la Virtus. In questo periodo collabora dapprima con Luca Villani e successivamente con l’agenzia di Giulio Ciamillo. Sebbene il suo lavoro di progettista meccanico assorba molto tempo, Max non ha certo abbandonato la sua prima passione che si concentra in seguito su ambiti differenti dallo sport. Dopo un approccio al mondo della fotografia naturalistica, incontra sul suo cammino il fotoreporter Iago Corazza, specializzato in viaggi e antropologia e si appassiona a questo nuovo ambito fotografico. Max inizia così ad ampliare il suo archivio di immagini ed esperienze raccolte nei tanti reportage insieme a Iago e grazie a questo nuovo approccio ai viaggi e all’antropologia sperimenta sempre nuovi ambiti nella fotografia. E non ha certo intenzione di smettere!!!!!